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Introduzione

Talvolta la pratica delle "arti da combattimento" viene scoraggiata con eccessiva tiepidezza e senza averne titolo da alcune categorie di persone, che (a causa della loro miopia) le vedono unicamente sottoforma di violenza anziché apprezzarne il lato "nobile" rappresentato dalla capacità di saper reagire con prontezza di fronte al profilarsi di un eventuale possibile pericolo.

Il Sistema "PFS" (Progressive Fighting System ovvero Sistema Progressivo di Combattimento) di Paul Vunak discendente di Bruce Lee in quanto allievo di Dan Inosanto (allievo diretto di Bruce Lee) e stretto collaboratore di CIA, FBI, Rangers, US Navy Seals (Reparti Speciali del Corpo dei Marines Americani), allenato con il DEM "Defence Executive Method" (Metodo Esecutivo di Difesa) della nostra Organizzazione - frutto di accurati studi e moderni criteri d'insegnamento - è adattabile a chiunque indipendentemente dall'età e dal sesso, poiché mira più alla praticità e all'efficacia che alla spettacolarità ricorrente in molti film o negli incontri televisivi di wrestling che (senza nulla voler togliere) spesso sono più paragonabili a veri e propri saltimbanchi (per le loro acrobazie circensi), ma praticamente impossibili da attuare per strada.

L'obiettivo principale che l'Organizzazione DEM si prefigge è quello di promuovere e diffondere l'autodifesa, molto utile per i soggetti più deboli: donne e bambini.

Dichiarazione d'Intenti

L'Organizzazione DEM rappresenta solo sé stessa.

Desideriamo spiegare, a chi intenda entrare a farne parte e seguirci, le ragioni di tale scelta:

Siamo fermamente convinti che sia possibile gestire ed organizzare la pratica delle arti da difesa in maniera sostanzialmente diversa da quanto fanno le grandi organizzazioni internazionali che le hanno finora monopolizzate. Siamo certi che sia possibile proporre e trasmettere un metodo di qualità e di alto profilo senza che questo significhi necessariamente rientrare nelle logiche di questi giganti, molto più affini a delle multinazionali che a scuole di arti marziali e che pretendono di detenere la supremazia assoluta.

Crediamo anzi che il ritorno ad un metodo a misura d'uomo quali erano sicuramente quelli originari, sia la strada migliore per garantire ai praticanti un vero progresso, sia sul piano tecnico che su quello personale.

Tutto questo per noi significa porre fine alla compravendita di titoli, programmi, diplomi e licenze.

Lo scopo dell'organizzazione è la pratica e l'insegnamento di un'arte di difesa personale moderno, completo, pratico, efficace, adattabile ad ogni circostanza, età, sesso e costituzione fisica.

I programmi corrispondenti ai vari stadi che compongono la struttura didattica e tecnica del DEM sono stati pensati e suddivisi in modo da formare delle entità dotate di una propria completezza e coerenza, evitando (ove possibile) di introdurre sbarramenti che prevedessero di concludere lo studio di un certo programma nel livello successivo.

Immagini di repertorio

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La nascita

L'Organizzazione DEM viene fondata il 10 giugno 2005 da Danilo De Mar che ne è anche il direttore tecnico mentre il capo istruttore è il figlio primogenito Fabrizio, entrambi diplomati dapprima presso la Sport Combat School e successivamente presso l'IMARA (Infinity Martial Arts Research Association) il cui Head Instructor è Alberto Ceretto allievo di Paul Vunak.

Al momento della nascita l'Organizzazione conta 13 allievi iscritti.

La Missione

La Missione del DEM (Defence Executive Method) vuole essere la diffusione di un metodo efficace per contrastare gli eventuali pericoli per l'incolumità della persona.
Un "metodo" di difesa personale efficace non è solo e sempre indispensabile nei momenti di pericolo, bensì rappresenta una buona opportunità compensativa per mantenere efficiente il proprio corpo. Questo metodo "modulare", messo a punto grazie ad una pluriennale esperienza nella pratica e nell'insegnamento delle arti da difesa, comprende una vasta gamma di applicazioni (simulazioni reali) che permettono anche a chi è più debole fisicamente di neutralizzare con successo eventuali attacchi portati da parte di soggetti anche con forza fisica superiore, utilizzando una serie di accorgimenti basati sulla conoscenza del corpo umano e delle sue funzioni.

Quel che è importante che i praticanti comprendano è che per essere efficace un metodo deve essere obbligatoriamente risolutivo.

E' importantissimo acquisire l'abilità necessaria per destreggiarsi in un'aggressione reale.

Allenarsi in un metodo di difesa significa trattare fisicamente e mentalmente con uno o più avversari.

L'allenamento consiste anche nell'utilizzazione di alcuni attrezzi, guanti da boxe, focus, protezioni, armi, ecc. per sviluppare le proprie abilità, questo è importante per potenziare e raffinare le tecniche.

L'Obiettivo

Il primo obiettivo è che il praticante partecipi costantemente agli allenamenti.
Per questo motivo serve avere un codice comportamentale, degli attrezzi adatti e soprattutto un metodo graduale per imparare ed aumentare il lavoro. Tutto questo impedirà il verificarsi di pericoli e minimizzerà la probabilità di farsi male.

Chi decide in età matura di fare questo passo, deve sapere che cosa può chiedere al proprio organismo e che cosa invece non può pretendere; pertanto gli esercizi non confacenti vanno tralasciati unendo l'utilità pratica ad un sano esercizio fisico con cui si può mantenere un corpo elastico ed un aspetto giovanile, rimanendo così giovane tra i giovani. Com'è risaputo un'attività fisica praticata con il buon senso è un prezioso coadiuvante per la salute del corpo e dello spirito.

Ogni persona sana di corpo e di mente può praticare il DEM.

Le Donne

Nei corsi indetti dall'Organizzazione DEM non è affatto strano trovare presenze femminili.

Le ragioni che spingono queste persone ad avvicinarsi agli sport da difesa sono le più svariate, ma ciò che sicuramente le accomuna tutte è la voglia di tenersi in forma.

Allora perché non approfittarne e accostare l'esercizio aerobico all'apprendimento delle arti da difesa?

Ed ecco allora che annoiate dalle solite lezioni di aerobica, acqua gym o spinning, esse decidono di indossare i guantoni e tirare calci.

Alla domanda "perché ti sei avvicinata a questo tipo di sport?" rispondono "per provare una cosa nuova o per gioco".

La verità è che sono tutte molto orgogliose di praticare queste attività e la ragione principale è che al lavoro aerobico si accosta la difesa personale.

Una donna o ragazza che sa come applicare una tecnica, o reagire in caso di necessità, è una persona che si sente più sicura, che cammina per le strade a testa alta, perché sa salvaguardare se stessa.

Chiunque raggiunga questo obiettivo può essere orgoglioso di sé stesso, figuriamoci una lady che praticando è riuscita a rimuovere dalla propria mente quell'atteggiamento di "inferiorità psicologica" dovuto alla minor forza fisica rispetto all'uomo.

Non bisogna poi dimenticare che è un ottimo sistema per scaricare le tensioni accumulate durante la giornata.

Ma cosa ne pensano i maschi di tutto questo?

Non sembrano affatto disturbati dalla presenza femminile in palestra e non si fanno troppi problemi.

Le donne si sentono ben accette ed infatti si può spesso assistere a match di sparring tra un uomo e una donna.

Ma non dimentichiamo che nei corsi tenuti dalla DEM non si pratica solo la kick boxing, per questo si rilevano presenze femminili per il Jeet Kune Do e per la Difesa Personale.

Le ragazze dell'Organizzazione DEM sono toste e speriamo che diventino sempre più numerose.

Anno 2005/06

L'Organizzazione DEM nell'anno accademico 2005/06 conta 20 allievi iscritti ai propri corsi.

Fabrizio De Mar in azione durante un allenamento

allenamento
allenamento

Anno Accademico 2007/08

STAGE DI JEET KUNE DO SJJA & MAA A TORINO
Sabato 27 ottobre 2007 si è tenuto il primo seminario di jeet-kune-do dell'Accademia Nazionale SJJA & MAA a Torino.
L'evento fortemente voluto dal M° Claudio Comotto referente per la regione Piemonte della SJJA & MAA facente capo al G.M° Massimo Curti Giardina (responsabile tecnico nazionale), è stato condotto da Riccardo Casafina, Umberto Argento e Danilo De Mar coadiuvato da suo figlio Fabrizio. Tre le abilità trattate in questa occasione: lotta, silat e bastone corto filippino.
Per l'Organizzazione DEM erano presenti: Simone Pisanu, Mario Lovera, Alessia Baud e Massimo Lucchetta

stage

A destra il M° Claudio Comotto 7° dan di Ju-Jitsu responsabile SJJA & MAA per la regione Piemonte col M° Danilo De Mar




3° KEIKO-RYU SJJA & MAA 23 e 24 febbraio 2008 - Torino
stage
stage

In occasione del 3° keiko ryu tenutosi il 23 e 24 febbraio 2008 presso gli impianti Sisport di Torino, l'Organizzazione DEM viene formalmente riconosciuta dall'Accademia SJJA & MAA.




Sabato 10 maggio 2008 si è svolto un seminario di jeet-kune-do della SJJA & MAA caldeggiato dal M° Claudio Comotto (referente della SJJA & MAA Piemonte) tenuto dall'organizzazione DEM (Defence Executive Method).
A ospitare l'evento la scuola Shotokan karate-do Trofarello che svolge la propria attività presso la Polisportiva L. Vendemini di Trofarello (TO).

Nella foto sottostante alcuni partecipanti al seminario

seminario Trofarello

A sinistra il M° Fabrizio De Mar (capo istr. DEM) e a destra il M° Danilo De Mar (capo-scuola DEM).

Certificato Internazionale di riconoscimento

Certificato Internazionale di riconoscimento

Certificato Internazionale rilasciato dall'ACSI

L'ACSI è un Ente Promozionale riconosciuto dal Ministero degli Interni

Certificato Internazionale rilasciato dall'ACSI

Albo

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Contatti

Simone Pisanu - cell. 340.3035989
Alessia Baud - cell. 349.3650536
Danilo De Mar - cell. 348.2824268
Fabrizio De Mar - cell 347.1388332
Email: orgdem@alpimedia.it
Tel./Fax.: 0121-800922
Dove potete trovarci: Pinerolo, Villar Perosa, Perosa Argentina

Documenti

Jeet kune do
Criminalità nel 2007
Biglietto pieghevole
Il Coraggio della Stanchezza

Links

Accademia

print   versione stampabile su   su ultimo aggiornamento pagina: 28/12/2009